21 | 05 | 2012
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FABBRICA ABRUZZO, LO SVILUPPO PROPOSTO DALLE IMPRESE ABRUZZESI

Un territorio vitale, che ha voglia di crescere, programmare, investire e competere. Un territorio che non teme la crisi, ma le oppone resistenza e, soprattutto, in linea coi precetti nazionali e regionali, punta allo sviluppo.
E' quanto emerge dall'analisi dei progetti che Abruzzo Sviluppo ha raccolto nell'ambito di “Fabbrica Abruzzo”, l'iniziativa regionale destinata a “tastare il polso” della situazione imprenditoriale abruzzese.
Più nello specifico, il Progetto promosso dalla Regione Abruzzo consisteva nell'invito alle imprese a presentare progetti di immediata “cantierabilità”, ossia progetti di investimento organici con un elevato grado di innovazione, in grado di favorire la riqualificazione e la crescita industriale e produrre concrete ricadute occupazionali sul territorio. E infatti da una prima analisi delle iniziative raccolte, un dato è subito stato lampante: la stima di una crescita occupazionale di oltre 7.534 unità, ulteriori rispetto a quelle attualmente impiegate nelle aziende proponenti, che sono circa 4.496.
Abruzzo Sviluppo, che aveva il compito di raccogliere le proposte in un unico quadro di riferimento, ha quindi prodotto un documento di sintesi, attualmente al vaglio degli Organi regionali. La fase di raccolta delle iniziative si è conclusa con l’ottenimento di 113 progetti.
Le proposte progettuali sono state suddivise in 7 range di investimenti articolati tra investimenti minimi di 500 mila euro  e massimi di 50 milioni di euro, per un totale previsionale di oltre un miliardo di euro.
Tutte e quattro le province abruzzesi sono ben rappresentate dai progetti, ma la provincia di L'Aquila esprime, emblematicamente, una maggiore propositività, con il 32% delle iniziative presentate. Segue Chieti con il 30%, Teramo (24%) e Pescara (14%).
Per quanto riguarda la tipologia di iniziative presentate, la fetta più consistente (24%) riguarda nuovi insediamenti turistico – ricettivo – sportivo, seguono quelle relative all'ampliamento delle linee di produzione (21%), all'ampliamento dell'opificio e delle linee di produzione (14%), al nuovo insediamento produttivo o di servizi (14%), ed al solo ampliamento dell’opificio (12%). Ancora: il 7% delle proposte presentate riguarda l'ampliamento dell’offerta turistico - ricettiva e, per finire, un 4% è riservato ai nuovi insediamenti.
Come abbiamo avuto modo di sottolineare nei giorni scorsi, presentando il Report sul nostro sito, se Fabbrica Abruzzo fosse solo un test per saggiare la vitalità e la competitività delle nostre imprese, potremmo già ritenerci soddisfatti: il territorio, nella sua totalità, ha risposto più che positivamente a questa iniziativa regionale, sintomo del fatto che l'Abruzzo, il suo sistema produttivo, ha validi “argomenti” da opporre a questo momento di crisi globale.
E se da una parte c'è la soddisfazione per aver accertato un risultato positivo oltre ogni aspettativa in termini di numero di proposte pervenute, dall'altra c'è il compiacimento per aver al contempo constatato la qualità dei progetti raccolti.
Un primo passo verso la “messa a coerenza” e la massimizzazione degli atti amministrativi e delle (poche) risorse regionali a favore delle imprese, dunque, è stato fatto. Finita l'epoca della dispersione di risorse, ora la Regione sa cosa esprimono le aziende abruzzesi, quali sono le loro capacità progettuali, e può meglio rispondere alle loro esigenze, inaugurando l'era della progettualità condivisa e abbandonando per sempre il sostegno alle singole richieste d'aiuto.
Questo è il tempo in cui siano le norme ad essere piegate ai progetti e non viceversa.

By: amministratore On Mercoledì 01 Febbraio 2012 Comment Comments( 0 ) Hits Views(38)
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